L’8ARE SEMPRE E ANCORA
una giornata di riflessione, non una festa
Ogni anno, con l’avvicinarsi dell’8 marzo, si assiste a un proliferare di messaggi, eventi e promozioni che parlano della “Festa della Donna”. Tuttavia, per molte di noi, questa data non è un’occasione di celebrazione, ma un momento di riflessione e consapevolezza. Non si tratta di festeggiare, bensì di ricordare e riaffermare una lotta che non ha ancora raggiunto il suo pieno compimento: quella per la pari dignità tra esseri umani, indipendentemente dal genere.
Essere femministe non significa voler essere come gli uomini. La battaglia per la parità non si basa sull’imitazione, bensì sulla rivendicazione di uguali diritti e opportunità nella società, nel lavoro e nella famiglia. Chiedere equità non significa cancellare le differenze biologiche o personali, ma garantire che esse non siano un ostacolo per il riconoscimento del valore di ciascun individuo.
Un aspetto che spesso genera confusione è l’errata convinzione che lottare per la parità significhi rifiutare gesti di cortesia o di galanteria. Frasi come "Hai voluto la parità? Allora paga al ristorante!" o "Non ti apro più la portiera della macchina!" riflettono una visione distorta del concetto di equità. La parità non elimina l’educazione, il rispetto e il garbo nei rapporti umani. Essere gentili non è un dovere imposto da un’asimmetria di potere tra i generi, ma una scelta di rispetto reciproco. Una donna può essere indipendente economicamente e professionalmente, ma questo non significa che non possa apprezzare gesti di cortesia, così come un uomo può accettare di riceverli.
Ciò che conta davvero è il riconoscimento della dignità di ogni individuo, senza che il genere diventi un limite o un pretesto per discriminazioni. Il rispetto si manifesta nei piccoli gesti quotidiani, nel trattamento equo sul posto di lavoro, nella condivisione delle responsabilità familiari, nell’assenza di pregiudizi e stereotipi.
L’8 marzo dovrebbe essere una giornata di consapevolezza, una ricorrenza per ricordare quanto ancora ci sia da fare per un mondo più equo. Non una festa con mimose e sconti nei negozi, ma un’occasione per ribadire che la lotta per la dignità e l’uguaglianza non è ancora finita. La parità non è una gara tra uomini e donne, ma un traguardo per una società più giusta per tutti.
Fondato da: Francesca Gallello
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