Saturno Magazine, Articolo: QUANDO LA RICERCA DI LIKE DIVENTA UN RISCHIO PER I BAMBINI

QUANDO LA RICERCA DI LIKE DIVENTA UN RISCHIO PER I BAMBINI

QUANDO LA RICERCA DI LIKE DIVENTA UN RISCHIO PER I BAMBINI: la triste realtà dei genitori che terrorizzano i propri figli per i social

Nel mondo dei social media, la corsa per ottenere visibilità e like sembra non avere limiti. Ma a volte, dietro le immagini sorridenti e i video virali, si nascondono comportamenti che vanno oltre la semplice ricerca di approvazione. È inaccettabile che alcuni genitori, in nome del successo online, mettano a rischio il benessere psicologico e fisico dei propri figli, utilizzandoli come strumenti per raccogliere attenzione e consensi. Negli ultimi mesi, un fenomeno preoccupante ha preso piede su piattaforme come TikTok, dove video di genitori che terrorizzano i propri bambini stanno diventando sempre più comuni. Bambini piangenti e terrorizzati, costretti a mangiare sotto minacce o inseguiti da "mostri" mascherati, sono protagonisti di scene che sembrano uscite da un incubo. Non si tratta di giochi o scherzi innocenti, ma di situazioni che potrebbero compromettere seriamente lo sviluppo emotivo di un bambino.

I danni psicologici: un prezzo troppo alto da pagare

La paura, la vergogna e lo stress emotivo causati da questi video non sono solo momentanei. Possono avere effetti a lungo termine sulla crescita emotiva dei bambini, influenzando la loro autostima, la percezione di sé e la relazione con i genitori. I bambini hanno bisogno di sentirsi sicuri e protetti, non di essere sfruttati per un effetto di intrattenimento che li danneggia.La responsabilità di un genitore è quella di prendersi cura dei propri figli, di proteggerli da esperienze traumatiche e di educarli in un ambiente sano e rispettoso. Utilizzare la paura e il dolore emotivo per guadagnare visibilità sui social media non solo è immorale, ma è anche un abuso emotivo che può avere gravi conseguenze. Un altro aspetto inquietante legato alla ricerca di approvazione sui social riguarda i genitori che espongono i propri figli obesi per farli apparire simpatici e per raccogliere like. In alcuni video, è possibile vedere bambini, talvolta in condizioni di obesità grave, che lottano per camminare o compiere semplici azioni quotidiane. I genitori, invece di intervenire e cercare soluzioni per migliorare la salute dei propri figli, decidono di immortalare questi momenti senza preoccuparsi delle conseguenze fisiche ed emotive che l’obesità potrebbe avere sulla vita di un bambino. In alcuni casi, questi video sono accompagnati da commenti adoranti da parte degli utenti, che esprimono affetto e approvazione per la "simpatia" dei bambini, senza mai fermarsi a pensare alla salute fisica e mentale di quel piccolo. La realtà è che questi bambini, in alcuni casi, stanno soffrendo sotto il peso di una condizione che potrebbe compromettere la loro qualità della vita, eppure vengono esibiti come un "contenuto" per divertire gli altri. Il compito dei genitori non è solo quello di proteggere i propri figli dalle aggressioni esterne, ma anche di prendersi cura della loro salute, fisica e mentale. Quando si ignora il benessere dei bambini per accumulare like, si sta mettendo a rischio non solo la loro salute, ma anche il loro futuro. Questa è una realtà che non può passare inosservata. È fondamentale che come società riconosciamo i pericoli che i social media, se usati in modo irresponsabile, possono comportare per i più vulnerabili: i bambini. L'infanzia non è uno spettacolo da mettere in scena per ottenere like, ma un periodo delicato che deve essere protetto con cura e attenzione. Le piattaforme social devono fare di più per prevenire questo tipo di contenuti e intervenire quando vengono pubblicati video che mettono in pericolo la salute mentale e fisica dei bambini. Ma anche noi come utenti, dobbiamo sensibilizzare e non condividere video che sfruttano il dolore o la sofferenza di un bambino per il puro intrattenimento. Non possiamo più ignorare il fatto che alcuni genitori stanno approfittando della vulnerabilità dei propri figli per guadagnare notorietà. È fondamentale che queste pratiche vengano fermate. I bambini hanno diritto a una vita serena, lontano da manipolazioni e sfruttamento. Dobbiamo impegnarci tutti, come comunità, per proteggere i più piccoli e garantire che la loro infanzia non venga sacrificata in nome del successo sui social.

 

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