Arben Iliazi, nato a Saranda, è poeta, saggista e drammaturgo albanese. Dopo aver conseguito la laurea in Filologia presso l'Università di Tirana nel '88, ha iniziato la sua carriera come sceneggiatore, ruolo che ha ricoperto fino al '91. Successivamente si è dedicato al giornalismo, lavorando come giornalista e caporedattore in vari quotidiani della capitale.
Arben Iliazi è conosciuto per il suo contributo alla letteratura albanese, con numerose pubblicazioni poetiche, saggi e opere teatrali.
Le sue raccolte poetiche includono: Vrundull (Eurorilindja, Tirana, 1994) e La saggezza del mare (Eurorilindja, Tirana, 1997), mentre il suo saggio più noto è Per la pace, contro la pace (Eurorilindja, Tirana, 1998).
Nel campo teatrale, ha scritto e messo in scena numerosi drammi, tra cui Cicerone fatto di plastilina (commedia, 1990), rappresentata al Teatro di Saranda con la regia di Thoma Milaj; Mio marito a chilometri zero (commedia, 2009), messa in scena al Teatro Aleksandër Moisiu a Durazzo, con la regia di Milto Kutali e Donard Hasani; L'ereditario (commedia, 2018), rappresentata al Teatro Nazionale con la regia di Milto Kutali; La farsa fi corona (commedia, 2020), portata in scena al Teatro Zihni Sako Argirocastro, con la regia di Ledian Gjeçi.
Nel 2021, ha debuttato con il dramma Con un piede in Paradiso, presentato all'Atelier 31 a Tirana, con la regia di Milto Kutali. Un altro suo lavoro importante è Osman Taka, un dramma storico, presentato nel 2023 a Tirana,
diretto da Naun Shundi e la produzione di Alket Veliu. Delirium (2012) il suo noto lavoro, è stato valutato nella decima edizione dell'European Theatre Conversion (ETC) alla Biennale Theater di Wiesbaden, in Germania, dove Iliazi è stato proclamato uno dei 100 migliori autori europei.
Le sue opere teatrali sono state raccolte in cinque opere drammatiche (Neraida, 2003), mentre altre sue pubblicazioni includono: Spiritus (2004), La sciagura di Zululand (commedia, 2006) e Lo sposo d'Europa (commedia, 2007).
Arben Iliazi continua ad essere una figura nota e influente nel panorama culturale albanese, con una carriera che spazia dalla poesia al teatro, arricchendo la tradizione letteraria del suo paese.
OMAGGIO
La vita dell'uomo allontanato
sempre negli occhi ci sta
sussurrando
pieno d'orrore e gemiti,
ardendo all'oceano profondo
senza vele
senza alberi
dove tra riflessioni
il sole accerchia
il tramonto
ubriaco dall'amore
bramoso dell'oblio.
SUI FIUMI
Sui fiumi che sotto terra vanno
come un nuotatore non istruito
galleggio,
solitario in questo mondo,
per confessare al mare
la gioventù vissuta
da qualche parte
al di fuori di me stesso,
e il rimorso
dipinto
sopra le acque
del destino
che la lussuria spense
e spegne
nelle maree gialle
il peccato...
FUGA
Ecco... finalmente anch'io
sto andando via... stanco
sulle conchiglie delle isole invisibili
verso il mio noto ignoto
dove le lune ranichiate sognano.
Il mare come sempre mi accompagna...
I pensieri emergono
morsicati dal dispiacere!
Dall’intensa angoscia bruciano le lacrime
sciogliendosi come l'onda sull'onda.
Sto andando via... eccomi sto andando...
da me stesso e dagli altri
con i miei segreti
per rimanere chiuso.
E con l'aurora
del giorno che non sorge
su di me piegato
con raggi di luce dorata
un miraggio appare
e come un faro scompare.
Su ego degli altri
mai mi vedrete...
Fondato da: Francesca Gallello
© 04-2025 Design by Artvision.
All Rights Reserved.