Niloy Rafiq è nato il 6 agosto 1983 a Maheshkhali, Cox's Bazar, Bangladesh. Niloy Rafiq scrive sulle pagine letterarie dei quotidiani locali fin dai tempi della scuola. Successivamente le sue poesie furono pubblicate su riviste letterarie nazionali ed internazionali tra cui diverse famose riviste. Finora, le sue poesie sono state tradotte in più di venti lingue straniere. Il suo libro di poesie in inglese "Sun Leaf" è già stato pubblicato nell'ambito del "Stockholm Project 2033 Global Leader" da Amazon. Il suo secondo libro di poesie tradotto in inglese "An Incomplete Kiss" è stato pubblicato nel 2024 da Amazon. Il numero dei suoi libri di poesie scritti in lingue bengalesi sono 6 rispettivamente: 1. Io, il cigno fluttua nella pura tristezza, 2. L'eternità della sete, 3. Il volto dell'uomo salato, 4. Fuoco sconosciuto, 5. Adinath negli occhi, 6. Preghiera di cera piegata in un corpo di argilla. La sua poesia ha un sentimento magico e tagliente. Il poeta Niloy Rafiq è come un mago nello straordinario intreccio di parole e ritmi.
Sguardi Disegnati
L’uccello notturno canta, posato su rami illuminati dalla luna,
stelle alla deriva in onde di sonnolenta luce lunare,
maree di meraviglia sconosciuta increspano il tempo,
una gioia nascosta fluttua lieve,
fondendosi negli estuari,
un oceano, dipinto di sguardi, incantato.
Il sole sorride alla finestra, il calore invita a volare,
volti mascherati, eppure lo sguardo indugia dietro,
occhi che osservano la scena.
Il Profumo del Fuoco
L’incanto dei gusci di mandorla, che seminano sogni in una rete.
In otto mesi e nove giorni, i fiori sbocciano nel magazzino.
La festa del dolore nella casa degli artigiani, un ronzio di sarod.
Nella sua essenza, cresce secondo regole, trasformando la sua forma.
Nuotando nel mare, attraversando il primo gradino,
colpito dalla seconda onda, cade lungo il cammino.
Nel deserto di oscurità e sete, la trottola della vita gira.
Nelle notizie, il vento corre, pregando al Bodhi in supplica.
La santa luce del sole impiega lavoratori nei campi di riso.
Nella busta dei sogni bruciata dal suono, un indirizzo nel cielo pieno di pagine.
In un mattino splendido, un volto amato, nella sala dell’assemblea del tempio.
In fondo alla fila, la ruota di Ayubima gira.
All’improvviso, le dita si gonfiano come piante di banano, a sinistra e a destra.
Storditi dal comportamento del furfante, profumo nel fuoco.
Festival del Dolore
Maulana Bhashani è in paradiso –
le foglie bruciano con canti illuminati dal sole,
colline radiose su campi dal cuore verde,
fili di pace brillano negli occhi, vita immortale.
Viaggio di uomini splendidi tra strade e parchi,
il profumo della creazione vaga tra cielo e porto,
radici del tempo ardono nella storia infuocata,
parole intrecciate con gioia nelle bancarelle da tè.
L’amore della natura cattura sguardi ignoti,
dipinto nell’arte delle tenute dei proprietari terrieri,
persi in scenari incantati,
qualcuno recita poesie accanto allo stagno!
Onde di fame mormorano nel meriggio ardente,
al festival del dolore, gli uccelli si radunano e poi partono,
la memoria indugia sulle porte delle parole, un profumo eterno.
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